Il ricordo di Leandro Gatto a 90 anni dalla nascita socio fondatore e storico Segretario Nazionale APPC

“La sede APPC spezzina mantiene vivo il ricordo di Leandro attraverso l’impegno di tutti i giorni, Sì, perché se oggi l’APPC esiste, è tutto merito Suo”

Si riportano alcune testimonianze tratte dal notiziario nazionale ALAC (Associazione Liberi Amministratori Condominiali).

GRAZIE LEANDRO! di Flavio Maccione
Il ricordo di Leandro, orgoglio del nostro passato APPC, a 90 anni dalla nascita, rappresenta la memoria splendida, straordinaria e luminosa di una persona dalle doti umane e qualità politiche davvero rare: era un uomo mite, riflessivo, sempre aperto al dialogo, ma con una profondità umana davvero sorprendente, sempre pronto a rispondere e ad esserci per tutti.

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UNA VITA A DIFESA DELLA PROPRIETÀ di Paolo Gatto
Nel mese di marzo avrebbe compiuto novant’anni. Era nato il 3 marzo 1932 a Cornigliano, Gatto Leandro Bartolomeo, figlio di Gio Batta (vulgo Pietro) e di Rovali Maria, di San Quirico, ma di origine emiliana, ed era rimasto orfano di padre a soli nove anni a seguito di un attentato ferroviario.

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SANGUIS SANGUINIS di Marina Gatto
Dal mio nonno paterno, Leandro, ho ereditato principalmente tre cose: il cognome, la pelle pallida e l’interesse per gli immobili. Lo andavo a trovare al mare, a Cassinasco (vecchia casa di mia nonna paterna), e immancabilmente a Genova, in Via Napoli, nella casa dove ha vissuto tanti anni con mia nonna; e, oltre a questi posti, ho sempre saputo che aveva altre case di proprietà che però, essendo affittate, non si potevano visitare.

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LETTERA AL SEGRETARIO LEANDRO GATTO di Milena Albani
Caro Segretario,
Oggi per la prima volta Ti chiedo di potermi rivolgere a Te dandoti del Tu. Non lo hai mai dato a me e, rispettoso negli anni, hai sempre mantenuto con educazione quella misurata distanza che Ti ha consentito di portare avanti i colleghi e me nel tempo.

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LEANDRO GATTO: IL MIO RICORDO di Marco Spera
Ricordare qualcuno che è stato importante per la nostra vita è sempre un esercizio introspettivo perché inevitabilmente si ritorna nel passato per riallacciare i fili della storia della relazione con quella persona ed in fondo si torna a quel periodo, a come eravamo allora, alle persone che siamo diventate in seguito a quell’incontro.

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Quanto contenuto nel presente articolo ha carattere esemplificativo e non esaustivo per approfondimenti specifici occorre consultare, se iscritti , la sede A.P.P.C.

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