INSIEME DA 45 ANNI UN LUNGO PERCORSO PER PROMUOVERE IL BENE CASA FONTE DI SVILUPPO ECONOMICO E DI BENESSERE PER TUTTI I POPOLI.
Home Chi Siamo Dove Siamo Il direttivo nazionale Contattaci

 Sei in: Categorie > Comunicati stampa > Persi 810.000 posti di lavoro nel settore immobiliare e pressione fiscale esasperata 04/06/2020 03:10:21   





Categorie
 News
 Osservatorio Immobiliare
 Convenzioni
 Istat
 Tassi di Interesse
 Locazione
 Contratti concordati della Spezia
 Condominio
 Vetrina Immobiliare
 Notiziari
 Ricette tradizione spezzina
 Comunicati stampa
 Comuni ad alta tensione abitativa
 Conformità catastale nella compravendita
 Interventi edilizi - nuove norme
 Cedolare secca
 Convenzione APPC-Studio Imm.re
 Convenzione APPC - Crèdit Agricole
 Risparmio energetico
 Fisco casa
 La casa della terza età
 Leggi immobiliari

info
 Cookies Privacy

Link Utili
 Agenzia delle Entrate della Spezia
 Agenz. del Territorio della Spezia
 Comune della Spezia
 Spezia Risorse
 Provincia della Spezia
 Regione Liguria
 Parco delle Cinque Terre
 Vigili del Fuoco
 Comando Gruppo Carabinieri Nucleo Forestale La Spezia
 Polizia di Stato
 Alac
 Lega Consumatori
 Il Meteo
 Studio Immobiliare La Spezia
 Istituto nazionale di statistica





Convegno Nazionale APPC in Roma: investire sulla sicurezza dei fabbricati è un atto di civiltà





 Persi 810.000 posti di lavoro nel settore immobiliare e pressione fiscale esasperata
 10/01/2014 12:04

 Mentre si sono persi 810.000 posti di lavoro nel settore immobiliare, non si cambia, ma si continua ad esasperare la pressione fiscale!

 

Non si è fatto in tempo a prendere atto che era stato ritirato l’emendamento, che doveva consentire l’aumento della Tasi, dopo la sensibilizzazione portata avanti da Appc e dalle altre organizzazioni del mondo immobiliare, che una nota ufficiale di palazzo Chigi, in nome del “federalismo” passa la palla ai Comuni, che hanno la possibilità di far crescere le aliquote Tasi, sulla 1^ casa e l’IMU sulle seconde case e quelle di lusso, tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille, oltre i fissati massimi attuali, in cambio di ulteriori detrazioni da concedere alle famiglie e alle fasce deboli.

Il “balletto” delle aliquote, in un altalenante ed incessante evolversi, non identifica certo serietà e stabilità di percorso, ma mette in luce un governo che continua a navigare a vista e a dare evidenti segnali di debolezza.

Ancora una volta si è tralasciato quell’abbattimento della spesa pubblica che poteva essere un mezzo di allentamento della pressione fiscale per ridare vitalità a famiglie ed imprese, ma è evidente che si continua a combattere un’impari lotta coi “donchisciottiani mulini a vento” e, come già rilevato in precedenza, è sufficiente prendere atto delle modalità di abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, per essere presi da sconcerto.

Intanto si continuano a conservare i privilegi della classe politica e la pressione fiscale ha superato ogni massimo storico, tale da inabissare il mattone e, proprio grazie alla continua miope tassazione degli immobili, il principale volano dell’economia italiana, si è paralizzato perdendo negli ultimi anni ben 810.000 posti di lavoro.

E ora l’Appc non ci sta, la sua base associativa dice basta e non condivide più “il metodo del continuare a subire ad ogni costo”, pertanto occorre cambiare ogni strategia di confronto, fino a scendere anche sulle barricate!

 

dott. Flavio Maccione

segretario generale Appc

 

Quanto contenuto nel presente articolo ha carattere esemplificativo e non esaustivo per approfondimenti specifici occorre consultare, se iscritti , la sede A.P.P.C.




L' A.P.P.C Associazione Piccoli Proprietari Case, è una delle associazioni della proprietà immobiliare riconosciuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tra le più rappresentative a livello nazionale.