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 Sei in: Categorie > News > La certificazione energetica negli edifici 30/05/2020 10:29:10   





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Convegno Nazionale APPC in Roma: investire sulla sicurezza dei fabbricati è un atto di civiltà





 La certificazione energetica negli edifici
 29/09/2009 16:41

L’Appc, associazione piccoli proprietari case, rende noto che dal prossimo 8 maggio 2009 per le case della nostra regione scatta l’obbligo della certificazione energetica e della relativa classificazione per le singole unità immobiliari che vengono vendute o locate: è, pertanto, necessario sapere se l’immobile merita una prestazione energetica globale che va dalla classe A, che esprime la migliore qualità, alla G, che esprime la peggiore.
Questa certificazione, proveniente direttamente dall’Europa, passa attraverso una serie di disposizioni e normative nazionali e regionali che stanno per entrare a regime ed ha l’obiettivo di fornire ai cittadini utenti delle unità immobiliari il parametro dell’efficienza energetica. Tutta la produzione normativa trova la fonte primaria nella direttiva 2002/91 Ce del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2002, sul rendimento energetico nell’edilizia. L’intera questione si inserisce nell’ambito dell’iniziativa dell’Unione Europea in relazione ai cambiamenti climatici (impegni assunti col protocollo di Kyoto) e alla sicurezza dell’approvvigionamento. Per intervenire al fine di risolvere entrambi i problemi si è deciso di agire sulla domanda riducendo il consumo di energia migliorando appunto l’efficienza energetica.
Ma perché intervenire proprio sulla casa?, si domanda l’Appc. La risposta è semplice: il consumo di energia per i servizi connessi agli edifici equivale a circa un terzo del consumo energetico dell’Unione Europea e la Commissione ha ritenuto che proprio in questo settore fosse possibile realizzare ingenti risparmi.
Lo strumento individuato dalla normativa europea e prescritto dal D.Lgs 192/2005 è la Certificazione energetica che è un complesso di operazioni effettuato da un operatore qualificato, “il certificatore energetico”: a questo proposito la regione Liguria ha organizzato dei corsi di durata di 80 ore finalizzati a preparare i tecnici che dovranno compilare l’ACE, l’attestato di certificazione energetica che comprende i dati relativi all’efficienza energetica, i valori vigenti a norma di legge e i valori di riferimento, informazioni che consentono ai cittadini di valutare e confrontare la prestazione energetica dell’edificio. Il documento ha una validità decennale, ma andrà comunicato on line ogni intervento che verrà eseguito nell’edificio nel corso del tempo.
In Liguria la certificazione energetica è disciplinata dalla Legge regionale n.. 22 del 29 maggio 2007 “Norme in materia di energia” e dal Regolamento regionale n .1 del 22 gennaio 2009, emanato in attuazione dell’articolo 29 della stessa legge.
L’Appc precisa che l’obbligo di certificazione è già vigente per gli edifici di nuova costruzione e in caso di ristrutturazione integrale, ed è obbligatorio all’atto della compravendita o della locazione già dall’8 maggio 2008 per gli edifici superiori a mille metri quadrati, dall’8 novembre 2008 per quelli fino a mille metri quadratri, ed è entrato in vigore, dall’8 maggio 2009 anche nel caso di trasferimento a titolo oneroso, cioè compravendita e locazione, di singole unità immobiliari.
L’ Appc ricorda che la Legge 133 del 22 agosto 2008 ha abrogato le norme originariamente previste nel decreto legislativo 192/2005 che imponevano l’obbligo di allegazione e di consegna dell’ACE a pena della sanzione di nullità dei relativi atti in caso di violazione dell’obbligo stesso. Comunque  per i proprietari persiste l’obbligo di dotarsi dell’attestato, e, onde escludere qualsiasi responsabilità dell’acquirente o del locatore, è opportuno inserire nel contratto una clausola in cui si dia atto di avere fornito ogni informazione in ordine alla certificazione energetica.
L’applicazione della direttiva europea porterà sicuramente dei vantaggi  positivi per l’ambiente, ma il proprietario dovrà fare i conti con un  ulteriore balzello di costi per fare certificare la sua abitazione. Il fatto che nel certificato siano contenute indicazioni per maggiori risparmi, per il momento, non impone l’obbligo di eseguire  i lavori,  ma chi li esegue può godere della detrazione d’imposta  del 55%.
L’ Appc, associazione piccoli proprietari case, con sede in via Fiume,85, per rispondere alle esigenze 
dell’utenza e per sensibilizzarla   su  questa problematica, ha  a disposizione una commissione di  tecni
ci abilitati alla certificazione.

Quanto contenuto nel presente articolo ha carattere esemplificativo e non esaustivo per approfondimenti specifici occorre consultare, se iscritti , la sede A.P.P.C.




L' A.P.P.C Associazione Piccoli Proprietari Case, è una delle associazioni della proprietà immobiliare riconosciuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tra le più rappresentative a livello nazionale.