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Convegno Nazionale APPC in Roma: investire sulla sicurezza dei fabbricati è un atto di civiltà





 Interventi edilizi sugli immobili
 25/09/2009 12:56

Per intervento edilizio si intende ogni lavorazione o opera che modifichi, in tutto o in parte, un edificio esistente o che porti alla realizzazione di una nuova costruzione.
L'articolo 3 del TESTO UNICO dell’EDILIZIA (D.P.R. n. 380/2001) dà una classificazione dei diversi interventi edilizi distinguendo tra manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e nuova costruzione.
Chiunque intenda effettuare interventi edilizi sul proprio immobile deve rivolgersi ad  un tecnico professionista abilitato (geometra, architetto, ingegnere ecc.)
A seconda dell’entità dell’intervento da eseguire il tecnico predisporrà  una pratica di Denuncia Inizio Attività DIA,  oppure una richiesta di Permesso a Costruire.
La Denuncia Inizio Attività viene presentata ai si sensi della Legge Regionale numero 29 del 10/07/2002, per interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, che non comportino modifiche della sagoma e delle caratteristiche architettonico - compositive delle facciate e delle coperture dell’edificio esistente.
Venti giorni prima dell’effettivo inizio dei lavori il proprietario dell’immobile, o chi abbia titolo, presenta, presso lo Sportello Unico per l’Edilizia del Comune competente, la D.I.A. che deve essere accompagnata da una dettagliata relazione tecnica completa di opportuni elaborati progettuali  firmata da progettista abilitato.
Nella DIA occorre asseverare che le opere che si intende eseguire rispettano il regolamento edilizio, il piano regolatore e le leggi in materia e deve essere indicato il nome del Direttore dei Lavori e dell’impresa che eseguirà le opere.
Trascorsi 20 giorni dalla data di deposito della denuncia è possibile dare inizio ai lavori che dovranno essere completati entro tre anni.
Nel caso di modifiche al progetto depositato non sarà possibile presentare varianti alle D.I.A. ma occorrerà presentare una nuova denuncia.
Una volte terminati i lavori, il tecnico predisporrà un certificato di collaudo finale attestante la conformità dell’opera al progetto presentato che sarà consegnato presso lo Sportello Unico per l’Edilizia contestualmente alla ricevuta della variazione catastale, se necessaria.

IVA AGEVOLATA 10%
Per alcuni tipi di interventi è prevista la possibilità di fatturare i materiali e le lavorazioni con un IVA ridotta al 10%. 
Occorre richiedere il “Certificato di tipo di intervento” allo Sportello Unico per l’Edilizia che dovrà essere presentato al momento della fatturazione.

DETRAZIONE IRPEF 36%
Tutti i contribuenti hanno la possibilità di dedurre dall’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) il 36% delle spese sostenute per la ristrutturazione di case di abitazione e delle relative parti comuni.
Il beneficio spetta fino ad un tetto massimo di 77.468,53 euro (150 milioni di lire) per anno d’imposta e per unità immobiliare, da suddividere in 5 o 10 anni a scelta.
Possono usufruire dell’agevolazione tutte le persone soggette all’IRPEF anche se non residenti sul territorio italiano, possono beneficiarne non solo i proprietari degli immobili ma anche tutti coloro che vantano diritti reali di godimento sui medesimi.
Per beneficiare della detrazione è necessario inviare una comunicazione al centro servizi delle imposte PRIMA DELL’INIZIO DEI LAVORI, compilando l’apposito modello predisposto dall’amministrazione finanziaria.
Tutti i pagamenti dovranno essere effettuati tramite bonifico bancario.

Quanto contenuto nel presente articolo ha carattere esemplificativo e non esaustivo per approfondimenti specifici occorre consultare, se iscritti , la sede A.P.P.C.




L' A.P.P.C Associazione Piccoli Proprietari Case, è una delle associazioni della proprietà immobiliare riconosciuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tra le più rappresentative a livello nazionale.